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Definita da molti “addetti ai lavori” (SUB) la Capitale dei subacquei!! Effettivamente, girando il mediterraneo, senza togliere nulla ad altri fantastici posti, Ustica, dopo tanti anni di immersioni sul posto, continua ad affascinarmi e non poco… Durante il ponte del 2 giugno, la ASD Katane Diving Club è andata a trovare, per la prima volta dopo la sua costituzione, l’isola di Ustica. Un nutrito gruppo di sub e non sub (associati e soprattutto amici OLTRE 30 partecipanti) hanno aderito con entusiasmo al viaggio in una quattro giorni ricca di immersioni, buona cucina ed un’accoglienza in loco davvero speciale. Dopo una partenza all’insegna del brutto tempo e con le pive nel sacco, arrivati ad Ustica il tempo è stato molto buono con noi offrendoci una temperatura estiva e mare calmo. Ad ogni immersione, in uno qualunque dei fondali dell'isola, è possibile vedere cose che è raro vedere ormai in altri posti. Cernie di ogni taglia (da pochi gr. al mezzo quintale), dotti in quantità, lucci di mare, pesce bianco e ricciole, cipree e nudibranchi, sono incontri abituali sulle secche, sui promontori e sulle franate che abbondano un po' su tutta l'isola. Il gruppo sin da subito ha scelto i "must" del mediterraneo: scoglio del medico, secca della colombara, grotta dei gamberi etc. All’arrivo sull’isola grandissima accoglienza da parte di Fabio, il titolare dell’Hotel Clelia. Giusto il tempo di sistemarci in stanza, pranzare e subito verso le 16:00 la prima immersione a Punta Galera. Erano anni che non andavo ad Ustica, nonostante i numerosi trascorsi, e non appena ho messo la testa dentro l’acqua lo spettacolo che ci hanno regalato i fondali di Ustica resta sembra immutato. Grande visibilità, tanto pesce e immersione da sogno. Ho visto negli occhi dei “Katasub” un’immensa gioia ed una voglia di non riemergere più da quel fantastico mondo. Dopo il grande consumo di energie, la sera, super affamati, divoravamo con gusto le prelibatezze che ci offriva il nostro buon amico Fabio. Nei giorni seguenti, il gruppo ha eseguito diverse “sommozzate” (come dicono da quelle parti) allo scoglio del medico (veramente senza parole), alla Secca Colombara ed ha concluso lo splendido ed affascinante viaggio con una notturna….dove??? Alla Secca della Colombara (anche se in considerazione del posto solo il gruppo di Istruttori e diveleader ha svolto l’immersione). I giorni trascorsi sull’isola di Ustica hanno lasciato un indelebile ricordo che ancora oggi portiamo dentro di noi, giorni dedicati alla nostra fantastica disciplina che, come sempre, ci fa dimenticare i momenti di stress che quotidianamente affrontiamo. Sicuramente il distacco da Ustica durerà pochissimo perché i “Katasub” non vedono l’ora di ritornare a trovare….la perla del Mediterraneo.
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